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Pista
forestale che risale la Val Pollino
Il Santuario della S.S. Trinità e il suo
ampio parcheggio sono raggiungibili in pochi minuti da Ghiffa, seguendo
la segnaletica stradale. Questo incantevole terrazzo panoramico è stato
per molti secoli un importante luogo di incontro e di preghiera, e anche
se oggigiorno ha perso la sua funzione religiosa e sociale, la sua
atmosfera è ancora carica di suggestioni. Prima di saltare in sella
vale quindi la pena fermarsi alcuni minuti e farsi catturare dal fascino
della sua imperturbabile quiete, rotta solo dalle impercettibili voci, ora grevi e ora
giocose, che a volte ancora riecheggiano tra le cappelle e sotto
gli antichi porticati.
Inforcata la MTB, si prende la strada forestale che, passando a monte
del Santuario, si dirige verso SW. Al primo bivio prendere lo sterrato
di destra, in salita. Alternando tratti di ripida salita ad
altri più pianeggianti, si giunge così rapidamente a Caronio (494 m). Qui ci
si immette su una strada asfaltata, ma dopo essere saliti di pochi di
metri si ritrova una pista forestale, contrassegnata da segnavia
bianco-rossi e dal numero 1. Seguendo i segnavia si procede verso NE e
dopo meno di 3 chilometri si arriva a Pollino (745 m), dove si incontra
nuovamente l'asfalto. Procedendo lungo la strada principale (indicazioni
per l'ex albergo Belvedere), si arriva ad un bel punto panoramico sul
lago e infine al punto più alto di questo percorso, l'antenna posta a
788 m.

Il
panorama dal Belvedere di Pollino
Partendo dall'antenna ci sono numerosi sentieri che scendono attraverso la riserva naturale,
alcuni poco ciclabili e altri molto scorrevoli. Il più bello da
percorrere in MTB è indubbiamente quello che scende verso SW, passando
per la cima del Monte Cargiago. Per evitare i tratti più brutti è però
importante, dato l'alta concentrazione di sentieri, seguire esattamente
le indicazioni riportate di seguito.
Dal piazzale di giro prospiciente l'antenna si segue il sentiero,
inizialmente piuttosto ripido, segnato con il n. 18. Subito dopo aver
lasciato l'asfalto ci si trova di fronte ad un bivio. Per evitare un
tratto non ciclabile si deve lasciare il sentiero 18 svoltando a destra.
Si scende così fino a costeggiare il Laghetto delle Streghe (che in
realtà è uno stagno, e le streghe non ci sono). Oltrepassato lo stagno
si arriva ad un secondo bivio, in cui nuovamente bisogna andare a destra
(breve salita). Dopo un tratto in leggera discesa si giunge ad un'altra
biforcazione, alla quale bisogna proseguire diritto (unica strada non
indicata sul cartello). Il sentiero è piuttosto veloce e scorrevole, e
conduce ad un altro bivio, non facile da individuare. Qui bisogna
lasciare il sentiero più battuto (in discesa) per salire verso sinistra.
Come regola generale, cercate di restare sulla cresta. Si prosegue
per alcuni dolci saliscendi e poi, oltrepassata la cima del Monte
Cargiago, si inizia a scendere più decisamente con passaggi tecnici in
parte anche difficili, dove i meno esperti potrebbero essere costretti a
percorrere qualche tratto a piedi.

Discesa
invernale dal Monte Cargiago verso Caronio
Proseguendo verso SW ed evitando, ad un ulteriore bivio, un sentiero
che svolta di 180° a sinistra, si arriva ad una pista forestale.
Risalendo quest'ultima verso sinistra di qualche metro si incontra un
altro bel sentierino scorrevole che scende a destra e conduce infine
allo sterrato che collega il Santuario a Caronio. Percorrendo lo
sterrato a ritroso si torna quindi in breve al punto di partenza. A
parte se invece avete fatto un qualche sbaglio ad un qualche bivio: in
tal caso con ogni probabilità vi troverete da qualche altra parte.
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