A due ruote dal cielo

 
Monte Cargiago/713 m

 

 

Pista forestale che risale la Val Pollino

 

Il Santuario della S.S. Trinità e il suo ampio parcheggio sono raggiungibili in pochi minuti da Ghiffa, seguendo la segnaletica stradale. Questo incantevole terrazzo panoramico è stato per molti secoli un importante luogo di incontro e di preghiera, e anche se oggigiorno ha perso la sua funzione religiosa e sociale, la sua atmosfera è ancora carica di suggestioni. Prima di saltare in sella vale quindi la pena fermarsi alcuni minuti e farsi catturare dal fascino della sua imperturbabile quiete, rotta solo dalle impercettibili voci, ora grevi e ora giocose, che a volte ancora riecheggiano tra le cappelle e sotto gli antichi porticati.

 

Inforcata la MTB, si prende la strada forestale che, passando a monte del Santuario, si dirige verso SW. Al primo bivio prendere lo sterrato di destra, in salita. Alternando tratti di ripida salita ad altri più pianeggianti, si giunge così rapidamente a Caronio (494 m). Qui ci si immette su una strada asfaltata, ma dopo essere saliti di pochi di metri si ritrova una pista forestale, contrassegnata da segnavia bianco-rossi e dal numero 1. Seguendo i segnavia si procede verso NE e dopo meno di 3 chilometri si arriva a Pollino (745 m), dove si incontra nuovamente l'asfalto. Procedendo lungo la strada principale (indicazioni per l'ex albergo Belvedere), si arriva ad un bel punto panoramico sul lago e infine al punto più alto di questo percorso, l'antenna posta a 788 m.

 

Il panorama dal Belvedere di Pollino

 

Partendo dall'antenna ci sono numerosi sentieri che scendono attraverso la riserva naturale, alcuni poco ciclabili e altri molto scorrevoli. Il più bello da percorrere in MTB è indubbiamente quello che scende verso SW, passando per la cima del Monte Cargiago. Per evitare i tratti più brutti è però importante, dato l'alta concentrazione di sentieri, seguire esattamente le indicazioni riportate di seguito.

 

Dal piazzale di giro prospiciente l'antenna si segue il sentiero, inizialmente piuttosto ripido, segnato con il n. 18. Subito dopo aver lasciato l'asfalto ci si trova di fronte ad un bivio. Per evitare un tratto non ciclabile si deve lasciare il sentiero 18 svoltando a destra. Si scende così fino a costeggiare il Laghetto delle Streghe (che in realtà è uno stagno, e le streghe non ci sono). Oltrepassato lo stagno si arriva ad un secondo bivio, in cui nuovamente bisogna andare a destra (breve salita). Dopo un tratto in leggera discesa si giunge ad un'altra biforcazione, alla quale bisogna proseguire diritto (unica strada non indicata sul cartello). Il sentiero è piuttosto veloce e scorrevole, e conduce ad un altro bivio, non facile da individuare. Qui bisogna lasciare il sentiero più battuto (in discesa) per salire verso sinistra. Come regola generale, cercate di restare sulla cresta. Si prosegue per alcuni dolci saliscendi e poi, oltrepassata la cima del Monte Cargiago, si inizia a scendere più decisamente con passaggi tecnici in parte anche difficili, dove i meno esperti potrebbero essere costretti a percorrere qualche tratto a piedi.

 

Discesa invernale dal Monte Cargiago verso Caronio

 

Proseguendo verso SW ed evitando, ad un ulteriore bivio, un sentiero che svolta di 180° a sinistra, si arriva ad una pista forestale. Risalendo quest'ultima verso sinistra di qualche metro si incontra un altro bel sentierino scorrevole che scende a destra e conduce infine allo sterrato che collega il Santuario a Caronio. Percorrendo lo sterrato a ritroso si torna quindi in breve al punto di partenza. A parte se invece avete fatto un qualche sbaglio ad un qualche bivio: in tal caso con ogni probabilità vi troverete da qualche altra parte.

 

 

 

 

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