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Il
facile sterrato verso la cima
Partendo da Cannobio si
raggiunge velocemente Cannero seguendo la statale che costeggia il lago,
e che offre già alcuni panorami degni di nota, come ad esempio i suggestivi scorci sui Castelli di Cannero. Giunti a Cannero Riviera si
abbandona la statale per svoltare a destra, seguendo le indicazioni per
Trarego-Viggiona. La salita inizia bruscamente e prosegue piuttosto
ripida, con pendenze attorno al 9%. Dopo poco più di 6 chilometri si
giunge a Cheglio (769 m), dove un breve tratto pianeggiante permette di
riprendere fiato. Superate le prime case bisogna svoltare nuovamente a
destra, seguendo le indicazioni per Piancavallo. Qui la strada entra nel
bosco e diventa più stretta e tortuosa, ma la sua pendenza non accenna
a diminuire.
Usciti dal bosco, in concomitanza con un breve tratto
pianeggiante, bisogna abbandonare l'asfalto e imboccare lo sterrato che svolta a destra.
La cima del Carza appare benevola poco distante, e dopo meno di un
chilometro di leggera salita, girando a sinistra ad un bivio, si giunge
allo scollinamento (1100 m). Qui ha inizio il sentiero che scende a
Cannobio, ma prima di buttarsi nella discesa vale la pena fare ancora un
piccolo sforzo per salire sulla cima, che si trova alcune centinaia di
metri sulla destra ed è raggiungibile seguendo una mulattiera quasi
completamente pedalabile.

Gli ultimissimi metri sono i più duri
Dalla cima si gode di un panorama molto esteso sulla parte centrale e
meridionale del Lago Maggiore, e in special modo su Luino e la Val
Travaglia, che riposano sornioni a sud-est. La discesa si effettua
invece dalla parte opposta, verso nord. Dopo essere ritornati allo
scollinamento bisogna imboccare il sentiero che scende nel bosco,
segnalato con un cartello che indica Pra Rotondo. Il sentiero è a
tratti piuttosto sconnesso, ma sempre ciclabile, e conduce alla radura
di Pra Rotondo (900 m), per poi addentrarsi in una faggeta più fitta.
Alternando tratti veloci e scorrevoli, caratterizzati da alcune
bellissime curve e gobbe tra gli alberi, ad altri più ripidi e
disagevoli, si arriva così in breve ad un'altro alpe (650 m), dove si
incontra uno sterrato.

Sopra Pra Rotondo
In alternativa al sentiero si può scendere lungo la godosissima
pista di downhill che qualche anima pia ha pazientemente tracciato
attraverso il bosco. Questa pista inizia già presso lo scollinamento,
poco a sinistra del sentiero, e dovrebbe essere riconoscibile da un
salto costruito con una vecchia porta. Si scende mantenendosi sempre
alla sinistra del sentiero, su un tracciato veloce ed impegnativo con alcuni salti che, a meno di avere una MTB da downhill, vi conviene
evitare... La pista si ricongiunge infine con il sentiero, ma purtroppo
a tratti è difficile da seguire, specialmente in autunno e in inverno,
a causa delle foglie secche e delle varie strade forestali che si
incrociano qua e là e che ne fanno perdere le tracce. Se doveste
smarrirvi, beh, ricordatevi che Cannobio è da qualche parte verso
nord... In caso di dubbio conviene comunque seguire il sentiero, che
almeno è marcato.

Panorama su Cannobio dal ripido bosco
Dal secondo alpe, per raggiungere Cannobio si può semplicemente seguire lo sterrato
verso il basso, ma l'alternativa più interessante (e difficile) è
continuare lungo il sentiero. Inizialmente il percorso è relativamente
facile ma poi, dopo aver incrociato lo sterrato per un paio di volte, ci
si dirige più decisamente verso ovest e la discesa diventa più
avventurosa. Ci si trova pure a dover transitare sul greto pietroso di
un piccolo torrente, ma con delle solide basi tecniche si può uscire
indenni anche da questa sfida. In breve si ritrova così l'asfalto e si
sbuca infine tra le prime case di Cannobio.
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