A due ruote dal cielo

 
Cima di Medeglia/1260 m

 

 

Discesa verso i boschi di betulle

 

La salita da Robasacco (475 m) alla Cima di Medeglia è marcata con cartelli ciclo-escursionistici rossi, per cui si può pedalare rilassati, senza dover guardare la cartina ad ogni curva. Il primo tratto di salita è asfaltato, e ha una pendenza relativamente elevata, attorno all'11%. Giunti alle case di Colmagnone (758 m) l'asfalto lascia il posto ad uno sterrato largo e ben pedalabile, che continua a salire con la stessa pendenza. Specialmente dopo alcuni giorni di pioggia questo sterrato è solitamente invaso dall'acqua, che forma svariati rigagnoli e ne erode la superficie, ma sono solo piccoli ostacoli che non fanno che rendere più interessante la salita.

 

Dopo sei tornanti si arriva allo scollinamento sopra ai Monti di Medeglia, dove bisogna girare a destra, sempre seguendo le indicazioni ciclo-escursionistiche. Lo sterrato continua ora in diagonale fino alla cima, e offre alcuni passaggi spettacolari. Ad un ulteriore bivio bisogna proseguire verso destra; si arriva così alla parte più difficile della salita, un tratto piuttosto ripido e accidentato, con numerosi rocce affioranti sulla strada. La cima è però vicina, e può venir raggiunta in pochi minuti. Lo sterrato termina ad alcuni metri dalla vetta, ma vale comunque la pena salirci a piedi.

 

Vista su Bellinzona dalla cima

 

Per scendere bisogna dapprima tornare indietro di alcune decine di metri lungo lo sterrato, e poi prendere la deviazione verso sinistra. Ci si abbassa così abbastanza agevolmente di un paio di tornanti, poi però, poco prima di una fortificazione militare, bisogna lasciare lo sterrato e buttarsi a destra in uno stretto sentiero. Questo sentiero è completamente ciclabile, ma è veramente molto sconnesso, specialmente nella prima parte. In molti tratti deve quindi essere percorso a passo d'uomo, o meno. Continuando a scendere ci si inoltra in un bosco di betulle pioniere, e dopo alcuni tornanti si arriva alle cascine di Prato Grasso (779 m).

 

La sconnessa discesa per Prato Grasso

 

A Prato Grasso si incontra una biforcazione, dove bisogna svoltare a sinistra, seguendo le indicazioni per il Monte Ceneri. Il sentiero si allarga, e dopo alcuni tornanti si arriva ad uno sterrato, che bisogna seguire verso sinistra, fino a raggiungere l'asfalto. Qui bisogna scendere verso destra, abbassandosi fino alla zona militare. Ai due bivi seguenti bisogna prendere ancora a destra, arrivando così ad un tornante, in concomitanza del quale c'è un grosso cancello. Per tornare a Robasacco bisogna uscire dal cancello e immettersi sulla mulattiera, che scende veloce e scorrevole fino al punto di partenza.

 

 

 

 

web statistics by:

©Alfio Cerini 2003-2006. Tutti i diritti riservati. Ultimo aggiornamento 30.05.2006

[ Home ] [ introduzione ] [ itinerari ] [ suggerimenti ] [ gare ] [ manuali ] [ meteo ]

[ news ] [ links ] [ desktop ] [ panorami ] [ natura ] [ cerca ]

[ autore ] [ e-mail ] [ guestbook ]

english

 

 

 

La mountain bike (MTB) è uno sport pericoloso. Indossate sempre il casco e portate sempre l'equipaggiamento adeguato (scarponi da montagna, vestiti caldi, viveri e bevande a sufficienza, cartina e bussola). Guidate con prudenza e procedete a piedi nei punti difficili. Se non siete in grado di superare un passaggio difficile, tornate indietro. Gli itinerari descritti in questo sito si svolgono in parte lungo sentieri impervi, pericolosi  e/o non segnalati. L'autore di questo sito non si assume nessuna responsabilità per i percorsi proposti e non garantisce la praticabilità degli itinerari.  Tutte le attività proposte in questo sito sono effettuabili solo a proprio rischio e pericolo.