A due ruote dal cielo

 
Monte Sette Termini/972 m

 

Ultimi scorci panoramici prima di addentrarsi nel fitto bosco

 

Si parte da Cugliate, piccolo villaggio a nord della Valganna. Seguendo la strada asfaltata in direzione di Montegrino si arriva a Castendallo, dove ad un quadrivio si comincia a salire (Via Roverpiano). Al successivo bivio bisogna seguire l'indicazione per Sette Termini; da qui in avanti la strada si addentra nel bosco. La pendenza è dolce (attorno all'8%) e costante, e i tornanti che si susseguono in modo regolare permettono di rilanciare l'andatura (o di riprendere fiato, a dipendenza della condizione fisica...).

 

Dopo 4 chilometri di tranquilla salita si incontra un bivio, dove si deve proseguire a destra. Quest'ultimo tratto di salita è stato asfaltato di recente, per la gioia degli stradisti e il dolore degli sterratisti. In breve si arriva così al rifugio Sette Termini. Subito dopo aver oltrepassato il rifugio si comincia a scendere, e si arriva ad un tornante. Qui bisogna lasciare l'asfalto per prendere la pista forestale che sale a sinistra e che in pochi minuti porta sulla cima, popolata da un bosco di rade betulle (motivo per cui il monte viene anche chiamato I Bedeloni). Lungo la strada si incontrano alcune piste false, ma seguendo i cartelli escursionistici e osservando la conformazione del monte si dovrebbe riuscire abbastanza agevolmente a trovare quella giusta.

 

Discesa mozzafiato nella fitta pineta

 

Si scende seguendo la mulattiera di NO (indicata dai segnavia bianco-rossi) attraverso i prati ormai invasi dalle felci. La mulattiera riporta sulla strada lungo la quale si era saliti, ma ridiscendendola di pochi metri fino al primo tornante la si abbandona nuovamente per addentrarsi in una fitta pineta (continuare a seguire i segnavia bianco-rossi). Inizialmente largo e facile, il sentiero diviene vieppiù ripido e stretto, poi anche il fondo diventa più sconnesso e tecnicamente impegnativo. Qui le cose si fanno divertenti, ma cercate comunque di rispettare il sottobosco: evitate di sconvolgere il microcosmo che vive sotto le vostre ruote facendo inutili bloccaggi e derapate.

 

Tramonto sulle montagne del Ceresio visto dalla chiesa di S. Paolo

 

Lungo la discesa si incrociano alcune piste, che si devono bellamente ignorare, continuando a seguire i segnavia. Più in basso, a circa 640 m di quota, si incontra lo sterrato che porta in direzione di Marchirolo, e che bisogna seguire verso destra. È facile confondersi con le varie piste che si incontrano in questa zona di bosco; se non si dispone di un altimetro o di un GPS, si può comunque verificare che si è sulla strada giusta controllando se c'è il cartello che indica Marchirolo (dovrebbe essere poco più avanti). Dopo 3 chilometri in leggera salita con alcuni tratti molto ripidi, ci si ricongiunge così con l'asfalto presso il Colle della Nave (813 m), che separa il Monte Sette Termini dal Monte la Nave.

 

Qui giunti, si scende lungo la strada asfaltata per pochi metri e poi, in concomitanza con il colle, si imbocca lo sterrato che parte verso sinistra. Seguendo i cartelli per San Paolo e affrontando alcuni tratti sconnessi e in ripida salita, si arriva all'antica e solitaria chiesa di San Paolo, da cui si gode di un bel panorama sul Lago Ceresio. Dalla chiesa si segue lo sterrato verso ovest; in questo modo si scende fino ad incontrare nuovamente l'asfalto. Continuando a scendere, in pochi tornanti si raggiunge Cugliate.

 

 

 

 

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