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scorci panoramici prima di addentrarsi nel fitto bosco Si parte da Cugliate, piccolo
villaggio a nord della Valganna. Seguendo la strada asfaltata in
direzione di Montegrino si arriva a Castendallo, dove ad un quadrivio si
comincia a salire (Via Roverpiano). Al successivo bivio bisogna seguire
l'indicazione per Sette Termini; da qui in avanti la strada si addentra
nel bosco. La pendenza è dolce (attorno all'8%) e costante, e i tornanti
che si susseguono in modo regolare permettono di rilanciare l'andatura (o di riprendere fiato, a dipendenza
della condizione fisica...).
Dopo 4 chilometri di tranquilla salita si incontra un bivio, dove si
deve proseguire a destra. Quest'ultimo tratto di salita è stato
asfaltato di recente, per la gioia degli stradisti e il dolore degli
sterratisti. In breve si arriva così al rifugio Sette Termini. Subito
dopo aver oltrepassato il rifugio si comincia a scendere, e si
arriva ad un tornante. Qui bisogna lasciare l'asfalto per prendere la
pista forestale che sale a sinistra e che in pochi minuti porta sulla
cima, popolata da un bosco di rade betulle (motivo per cui il monte
viene anche chiamato I Bedeloni). Lungo la strada si incontrano alcune
piste false, ma
seguendo i cartelli escursionistici e osservando la conformazione del monte si dovrebbe riuscire abbastanza
agevolmente a trovare quella giusta.

Discesa mozzafiato nella fitta pineta
Si scende seguendo la mulattiera di NO (indicata dai segnavia
bianco-rossi) attraverso i prati ormai invasi dalle felci. La mulattiera riporta sulla strada lungo la quale si era saliti, ma
ridiscendendola di pochi metri fino al primo tornante la si abbandona nuovamente per addentrarsi in una fitta pineta (continuare a seguire i
segnavia bianco-rossi). Inizialmente largo e facile, il sentiero diviene
vieppiù ripido e stretto, poi anche il fondo diventa più sconnesso e
tecnicamente impegnativo. Qui le cose si fanno divertenti, ma cercate
comunque di rispettare il sottobosco: evitate di sconvolgere il microcosmo che vive sotto le
vostre ruote facendo inutili bloccaggi e derapate.

Tramonto sulle montagne del Ceresio visto dalla chiesa di S.
Paolo
Lungo la discesa si incrociano
alcune piste, che si devono
bellamente ignorare, continuando a seguire i segnavia. Più in basso, a
circa 640 m di quota, si incontra lo sterrato che porta in direzione di
Marchirolo, e che bisogna seguire verso destra. È facile confondersi con
le varie piste che si incontrano in questa zona di bosco; se non si
dispone di un altimetro o di un GPS, si può comunque verificare che si è
sulla strada giusta controllando se c'è il cartello che indica
Marchirolo (dovrebbe essere poco più avanti). Dopo 3 chilometri in leggera
salita con alcuni
tratti molto ripidi, ci si ricongiunge così con l'asfalto presso il Colle
della Nave (813 m), che separa il Monte Sette Termini dal Monte la Nave.
Qui giunti, si scende lungo la strada asfaltata per
pochi metri e poi, in concomitanza con il colle, si imbocca lo sterrato che parte verso
sinistra. Seguendo i cartelli per San Paolo e affrontando alcuni tratti
sconnessi e in ripida salita, si arriva all'antica e solitaria chiesa di
San Paolo, da cui si gode di un bel panorama sul Lago Ceresio. Dalla chiesa si segue lo sterrato verso
ovest; in questo modo si scende fino ad incontrare nuovamente l'asfalto. Continuando a scendere,
in pochi tornanti si raggiunge Cugliate.
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