L'Alpe di Brunescio

Alcuni alpi della Lavizzara sono tuttora caricati da tenaci pastori, che ogni primavera lasciano le loro famiglie per salire con le bestie sui pascoli più alti, dove resteranno fino all'arrivo del gelo. Ora come un tempo, la loro esistenza è legata a doppio filo con il ciclico respiro della natura, e anche se le modalità della transumanza sono cambiate, la forza motrice è rimasta la stessa: la fame. Oggi forse non è più fame fisica, ma di sicuro è ancora fame di libertà.

Le tappe

Broglio - Monti di Rima - Alpe di Brunescio - Monti di Rima - Prato Sornico - Vedlà - Broglio

Scheda tecnica

Regione: Vallemaggia
Altitudine: 1618 m
Dislivello: 969 m
Distanza: 18 km
Durata: 2 - 3.5 ore
Tempo non pedalabile: 2 - 15 minuti
Periodo: maggio - novembre
Difficoltà tecnica: 3
Difficoltà fisica: 3
Tracciato GPS: scarica

Cartina

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Alpe di Brunescio

Data: 21 giugno 2008

Per ulteriori informazioni...

A due ruote dal cielo

Questo itinerario è descritto in modo dettagliato nel libro "A due ruote dal cielo"!

Descrizione

A Broglio si inizia a salire su una bella strada secondaria che si inoltra tra i castagni. Dopo alcuni tornanti si sbuca ai Monti di Rima. Il nucleo sorge su un dosso che sovrasta una vasta campagna, e tra le belle case in sasso si mescolano con discrezione numerose torbe, gli ingegnosi granai appoggiati su grossi funghi di pietra che avevano la funzione di impedire ai roditori di razziare le scorte di segale. Degno di visita è anche l'antico oratorio in sasso che si affaccia sulla selvaggia Val di Prato, sovrastata dall'imponente sagoma del Campo Tencia.

Monti di Rima

Si continua a salire alle spalle dei monti, e si prende una deviazione sulla destra. Dopo aver attraversato un bosco l'asfalto si trasforma in sterrato, e in breve si raggiunge l'Alpe di Brunescio.

Alpe di Brunescio

I pascoli dell'alpe formano un grande anfiteatro naturale; in basso, al centro della scena, tre piccole cascine sono lo sfondo sul quale si svolge il quotidiano rito della mungitura. Un sentiero, piuttosto difficile da trovare, si abbassa sotto l'alpe, ed entra subito nel bosco.

Alpe di Brunescio

Il sentiero attraversa una fitta pineta dal sottobosco erboso e vellutato, poi si fa più ripido, e ci si ritrova a dover camminare, finché si sbuca nuovamente sulla strada. Questa scorciatoia è senza dubbio suggestiva, ma a meno di avere capacità tecniche eccezionali, conviene ridiscendere dallo sterrato fino a Verzetto.

Pineta sotto l'Alpe di Brunescio

Si segue ora la strada a ritroso fino alle baite di Verzetto, dove si imbocca un sentiero che si dirama sulla sinistra. Il percorso è quasi completamente pedalabile. Lungo la discesa si interseca ancora un paio di volte l'asfalto, poi un passaggio molto veloce e scorrevole riconduce alle campagne di Rima. Sotto i monti bisogna procedere lungo la strada ancora per alcune centinaia di metri, poi dopo il primo tornante si trova un nuovo sentiero, che conduce a Prato grazie ad una divertente serie di tornanti. Infine, attraversato il fiume, si può tornare a Broglio prendendo il percorso ciclo-escursionistico che si snoda sulla sponda sinistra del fiume.

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