L'Alpe di Trecciura

Negli ultimi decenni il Monte Tamaro è diventato un luogo di grande richiamo per il turismo di massa. Eppure basta allontanarsi di poco dalle strade battute per ritrovarsi improvvisamente immersi in un mondo ancestrale, dove la natura regna sovrana, e i monti e gli alpeggi, unici segni della presenza dell'uomo, non sono che piccole isole sperdute nella vastità dei boschi.

Le tappe

Vira - Alpe di Trecciura - Monti di Vira - Magadino - Vira

Scheda tecnica

Regione: Gambarogno
Altitudine: 1160 m
Dislivello: 988 m
Distanza: 17.8 km
Durata: 2.5 - 5 ore
Tempo non pedalabile: 10 - 20 minuti
Periodo: aprile - novembre
Difficoltà tecnica: 3
Difficoltà fisica: 3
Tracciato GPS: scarica

Cartina

Vedi diatour

Trecciura

Data: 15 giugno 2005

Trecciura

Data: 7 luglio 2006

Trecciura

Data: 12 settembre 2007

Per ulteriori informazioni...

A due ruote dal cielo

Questo itinerario è descritto in modo dettagliato nel libro "A due ruote dal cielo"!

Descrizione

Si parte a Vira Gambarogno, dove si prende la strada asfaltata che sale alle spalle del nucleo. Dapprima la strada conduce ai Monti di Fosano e poi, con un tratto meno ripido, si inoltra nella Valle di Vira.
Verso i 980 metri d'altezza, nei pressi di un tornante, uno stretto sentiero abbandona la strada e si dilegua nella vegetazione. Qui si deve smontare di sella e spingere le biciclette lungo il ciglio di un dirupo. Attraversati un paio di torrenti, il percorso si arrampica sull'altro versante della valle, e il fondo diventa ciclabile.

sentiero per l'Alpe di Trecciura

Trecciura appare dietro ad una curva, e offre un panorama spettacolare che vale una sosta. Poi il sentiero si tuffa nel bosco. L'inizio della discesa è arduo a causa dei ciottoli e del dirupo che si apre sulla sinistra nuovo, per cui conviene procedere a piedi. Le condizioni migliorano però rapidamente e il sentiero inizia a correre agile e veloce in una luminosa faggeta, dove la pendenza moderata permette di scendere senza frenare né pedalare.

Alpe di Trecciura

Dopo aver attraversato una gola che presenta alcuni tratti più tecnici, si trova nuovamente una mulattiera molto veloce, ma gli alti muraglioni di pietra che sorreggono il sentiero consigliano di procedere con prudenza. Superato un cancello si arriva ai Monti di Vira. Il sentiero scende serpeggiando sull'erba dorata, accompagnato da un bellissimo panorama sul Piano di Magadino.

Monti di Vira

Dopo l'intermezzo dei monti il sentiero si immerge di nuovo nel bosco più fitto. Al primo bivio si deve svoltare a sinistra, seguendo le indicazioni per Piodascia. Il percorso è ora un po' meno fluido, ma in compenso offre diversi spunti tecnici interessanti. Dopo un tratto pianeggiante si raggiunge infine l'asfalto e le case di Piodascia. Invece di seguire la strada, si può allungare la discesa imboccando il "sentiero Molina", che scende in linea retta tra i prati e conduce a Magadino.

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