A due ruote dal cielo

 
Quale MTB?

Una front e una full in cima al Monte Carza

 

 

Se volete dedicarvi al ciclo-escursionismo estremo, vi troverete a posare le ruote sui tipi più disparati di terreno, da pascoli erbosi a sottoboschi invasi dagli arbusti, da malferme scalinate in pietra a mulattiere ricoperte di fango, da ripidi pendii innevati ad ampie distese di sabbia. Trovare un mezzo che si adatti perfettamente a tutte queste condizioni è impresa ardua, se non impossibile. Ma per aiutare chi fosse dilaniato dai dubbi, ecco almeno alcuni consigli:

 

 

1. Il telaio: front o full?
 

Una domanda con troppe risposte. Infatti ogni biker ha la sua personale opinione, e nessuno è d'accordo con lui...

Le full (biammortizzate) offrono maggior trazione in salita e miglior guidabilità in discesa, ma sono affetti da un problema molto grave: nella maggior parte dei casi i telai sono così contorti che risulta impossibile mettersele in spalla. Quindi, se avete intenzione di effettuare dei giri estremi sulle montagne più inaccessibili, e non siete dotati di un elicottero personale, una front potrebbe paradossalmente essere la scelta migliore. A meno di essere dotati di uno Spal-bike!

 
2. I freni: dischi o V-brakes?
 

Un altro dilemma antico, ma tuttora irrisolto. Le argomentazioni sono tante (peso, efficacia, modulabilità, rumore, costo, manutenzione, durata), ma le differenze non sono così abissali. I V-brakes sono più semplici ed economici, ma se la cavano dignitosamente in tutte le condizioni, a parte sulla neve e nel fango profondo... La scelta del tipo di freni dovrà quindi essere dettata soprattutto dal tipo di percorsi che intendete fare.

Un unico avvertimento: state alla larga dai freni a disco ad azionamento meccanico. Costano poco, ma uniscono gli svantaggi dei dischi idraulici con quelli dei V-brakes.

 
3. La forcella: rigida o bloccabile?

Se avete intenzione di affrontare salite lunghe e impegnative, vi conviene prendere una forcella bloccabile. Eviterete di sprecare enormi quantità di energia per rimbalzare qua e là sulla strada.

 
4. I pedali: classici o con sgancio rapido?
 

L'eterno dubbio tra pedali con sgancio rapido e pedali classici ha trovato una risposta intelligente: i pedali a doppia faccia. In salita si può agganciarli, ma nei tratti più pericolosi si può girarli e utilizzarli come pedali normali. Inoltre possono essere utilizzati sia con scarpe da MTB che con scarponi da montagna.

L'unico problema dei pedali a doppia faccia è che hanno due facce... mai che si riesca a beccare quella giusta al primo colpo!

 
5. Le ruote: camera d'aria o tubeless?
 

Se partite per un giro estremo in zone selvagge, dovete assolutamente essere autosufficienti. Se avete dei pneumatici con camera d'aria, vi basterà portare un kit di riparazione. Generalmente anche le forature dei tubeless si possono riparare con le pezze, ma in alcuni casi (tagli sui fianchi, danneggiamento dei cerchi) non si può fare niente. Se si hanno dei tubeless è quindi consigliabile portarsi dietro almeno una camera d'aria, che in caso di problema può essere inserita all'interno del pneumatico per garantirne la funzionalità.

 
6. I cavi: sopra o sotto?

In alcuni telai i cavi dei freni e del deragliatore posteriore passano sotto al tubo superiore. A prima vista niente di cui preoccuparsi, ma provate a portare in spalla una bici con un telaio di questo tipo. In breve la vostra tormentata clavicola assumerà la forma di un passacavo... Anche la posizione dei cavi è quindi un dettaglio a cui i MTBikers estremi devono prestare attenzione al momento dell'acquisto di una nuova bicicletta.

 

 

 

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La mountain bike (MTB) è uno sport pericoloso. Indossate sempre il casco e portate sempre l'equipaggiamento adeguato (scarponi da montagna, vestiti caldi, viveri e bevande a sufficienza, cartina e bussola). Guidate con prudenza e procedete a piedi nei punti difficili. Se non siete in grado di superare un passaggio difficile, tornate indietro. Gli itinerari descritti in questo sito si svolgono in parte lungo sentieri impervi, pericolosi  e/o non segnalati. L'autore di questo sito non si assume nessuna responsabilità per i percorsi proposti e non garantisce la praticabilità degli itinerari.  Tutte le attività proposte in questo sito sono effettuabili solo a proprio rischio e pericolo.