A due ruote dal cielo

 
Passo Bareta/2274 m

Successiva

Foto

Lo sterrato che porta a Frodalera

 

Case contadine a Frodalera, con l'Adula sulla sfondo

 

Vista su Olivone dal Passo Bareta, al tramonto

 

La discesa verso San Martino

 

 

 

Itinerario 1

Campra - Piano - Frodalera - Passo Bareta - Alpe Rideigra - Campra

 

Visto sulla mappa il Passo Bareta è un valico anonimo, che sparisce tra le mille protuberanze del dissestato profilo orografico che separa la Leventina dalla Val di Blenio. Andandoci di persona invece si resta stupiti dalla sua spiccata personalità, un armonioso mosaico di ambienti e sensazioni. Con motti alternati a gole, e prati che si susseguono a lastroni rocciosi, il percorso di avvicinamento a partire da Acquacalda è uno spettacolo per i sensi.

Fino a Frodalera pedalo su una bella strada sterrata, accompagnato dallo speziato profumo dei larici. È autunno inoltrato, e il sole già basso accarezza dolcemente i loro rami, facendoli brillare di luce propria. Tutto è perfetto, e i primi aghi già caduti a terra rendono morbidissima la strada.

Sopra a Frodalera si continua su sentiero. In parte riesco a pedalare, ma poi la pendenza diventa tale da costringermi a proseguire a piedi. Gole e vallette si susseguono, e si sale e si scende, e l'illusione del traguardo dura lo spazio di scoprire una nuova valletta. Ci arrivo infine, al passo, ma il rapido avanzare della sera mi costringe a scendere senza indugio, giù diritto, senza più sentiero, verso l'Alpe Ridéigra. Passo ripidissimi prati, e arbusti, e pietraie, riuscendo sorprendentemente a trovare quasi sempre un passaggio ciclabile.

Sorprendo un cervo che non mi aveva annusato. Gli sono piombato in casa senza preavviso, e lui mi guarda minaccioso. Bramisce cupo, il vero padrone della montagna, di fronte ad un ben strano invasore, ma poi, nel dubbio, parte verso l'alto e in due salti è sparito. Così come tutto il resto sta sparendo, inghiottito dalla notte. Così mi affretto a scendere, lasciando però un piccolo pezzo della mia anima quassù, ad ascoltare i sordi appelli dei cervi.

 

 

 

Successiva

 

 

web statistics by:

©Alfio Cerini 2003-2006. Tutti i diritti riservati. Ultimo aggiornamento 30.05.2006

[ Home ] [ introduzione ] [ itinerari ] [ suggerimenti ] [ gare ] [ manuali ] [ meteo ]

[ news ] [ links ] [ desktop ] [ panorami ] [ natura ] [ cerca ]

[ autore ] [ e-mail ] [ guestbook ]

english

 

 

 

La mountain bike (MTB) è uno sport pericoloso. Indossate sempre il casco e portate sempre l'equipaggiamento adeguato (scarponi da montagna, vestiti caldi, viveri e bevande a sufficienza, cartina e bussola). Guidate con prudenza e procedete a piedi nei punti difficili. Se non siete in grado di superare un passaggio difficile, tornate indietro. Gli itinerari descritti in questo sito si svolgono in parte lungo sentieri impervi, pericolosi  e/o non segnalati. L'autore di questo sito non si assume nessuna responsabilità per i percorsi proposti e non garantisce la praticabilità degli itinerari.  Tutte le attività proposte in questo sito sono effettuabili solo a proprio rischio e pericolo.