A due ruote dal cielo

 
Passo Campolungo/2318 m

Precedente | Successiva

Foto

Il suggestivo sterrato che porta all'Alpe Zaria, sopra a Fusio

 

La parte ciclabile della salita termina circa 400 m sotto al passo

 

La pittoresca casupola sul Passo Campolungo

 

Discesa verso la Val Leventina sul sentiero scavato nel bianchissimo marmo; sullo sfondo il Passo Venett

 

Sui pascoli dell'Alpe Campolungo

 

 

 

Itinerario 1

Giumaglio - Cavergno - Fusio - Passo Campolungo - Passo Venett - Alpe Cadonigo - Dalpe - Faido - Biasca - Bellinzona - Locarno - Giumaglio

Il giro del Sopraceneri in un solo giorno... Sulla cartina i 160 chilometri per 2200 metri di dislivello sembrano abbastanza tranquilli, ma alcune volte la cartina mente...

Risalgo pazientemente la Vallemaggia fino a Fusio, poi imbocco la piccola e panoramica stradicciola che porta all'Alpe Zaria, mentre i larici si diradano e l'aria si fa più tersa e pungente. Il gioioso caravanserraglio dell'alpe mi accoglie con muggiti e scampanellii argentini, che poi continuano ad accompagnarmi mentre, bici in spalla, risalgo i ripidi pratoni che portano al Campolungo.

La discesa dalla parte opposta, verso la Val Leventina, è piuttosto ardua. Il sentiero si avventura su una grande parete di marmo e, pur essendo relativamente largo, ha un fondo molto friabile e sconnesso, che rende difficilissima qualsiasi operazione di base, come frenare o sterzare.

Anche la seconda asperità della giornata, il Passo Venett, è caratterizzata da estesi affioramenti di marmo, ma qui il sentiero è molto più scorrevole. Il fondo molto scivoloso e gli stretti tornanti rendono però anche questo tratto piuttosto impegnativo.

Nei pressi dell'Alpe Cadonighino il marmo, dopo aver impreziosito queste fortunate montagne con la sua incorruttibile purezza, scompare, tuffandosi in chissà quale remoto strato geologico del sottosuolo, per ricomparire in chissà quale altra regione. Per scendere verso il piano basta ora seguire il facile sterrato, poi la strada cantonale della Val Leventina che, dopo le meraviglie delle montagne, mi appare di una sconcertante banalità. Con cui devo fare i conti per ancora  un centinaio di chilometri...

 

 

 

Precedente | Successiva

 

web statistics by:

©Alfio Cerini 2003-2006. Tutti i diritti riservati. Ultimo aggiornamento 30.05.2006

[ Home ] [ introduzione ] [ itinerari ] [ suggerimenti ] [ gare ] [ manuali ] [ meteo ]

[ news ] [ links ] [ desktop ] [ panorami ] [ natura ] [ cerca ]

[ autore ] [ e-mail ] [ guestbook ]

english

 

 

 

La mountain bike (MTB) è uno sport pericoloso. Indossate sempre il casco e portate sempre l'equipaggiamento adeguato (scarponi da montagna, vestiti caldi, viveri e bevande a sufficienza, cartina e bussola). Guidate con prudenza e procedete a piedi nei punti difficili. Se non siete in grado di superare un passaggio difficile, tornate indietro. Gli itinerari descritti in questo sito si svolgono in parte lungo sentieri impervi, pericolosi  e/o non segnalati. L'autore di questo sito non si assume nessuna responsabilità per i percorsi proposti e non garantisce la praticabilità degli itinerari.  Tutte le attività proposte in questo sito sono effettuabili solo a proprio rischio e pericolo.