A due ruote dal cielo

 
Passo di Gana Negra/2463 m

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Foto

La suggestiva discesa nella parte superiore della Valle di Campo

 

Salita da Bovarina verso il Passo di Gana Negra

 

La difficile discesa verso il Lucomagno

 

 Capolavori della natura presso l'Alpe di Bovarina

 

 

 

Itinerario 1

Acquacalda - Passo del Lucomagno - Passo di Gana Negra - Pradasca - Passo Cantonill - Dötra - Acquacalda

 

Il prezzo da pagare per una bella discesa è una dura salita, e questo caso non fa eccezione. Per raggiungere il Passo di Gana Negra bisogna infatti dapprima conquistare il Lucomagno, e poi caricarsi la MTB sulle spalle e scalare altri 500 e rotti metri di dislivello su un sentiero assolutamente non pedalabile. Solo l'ultimo tratto della salita è più pianeggiante e può essere percorso in sella.

La discesa verso est è invece molto più adatta alla MTB, ma richiede comunque buonissime capacità tecniche. Si scende tra i grandi macigni di un colore scuro e intenso che danno il nome al passo, non seguendo obbligatoriamente il sentiero, ma divertendosi a scovare di volta in volta la via migliore. Se si trova un buon percorso, si può riuscire a stare in sella per la quasi totalità della discesa, fino a raggiungere l'Alpe Bovarina.

Ridiscendendo lo sterrato si incontra la diramazione per il Passo Cantonill, seguendo la quale si imbocca un sentiero piuttosto largo ma a volte in salita troppo ripida per essere pedalato completamente. Dall'altra parte del passo la discesa inizia in modo molto più scorrevole, passando per un ampio pascolo, ma poi si incontra nuovamente un tratto ripido e molto tecnico, che porta fino ad Anvéuda. Qui si trova la strada che conduce a Dötra, dove l'asfalto lascia nuovamente il posto alla ghiaia. Seguendo le indicazioni per Croce Portera si raggiunge infine il sentiero che scende ad Acquacalda. L'ultimo tratto è poco ciclabile, ma a questo punto probabilmente ci avrete fatto l'abitudine...

 

 

 

Itinerario 2

Olivone - Campo- Pradasca - Passo di Gana Negra - Passo del Lucomagno - Olivone

 

Il Passo di Gana Negra si può affrontare anche in direzione inversa, ma la fatica rimane la stessa...

Si parte da Olivone. Seguendo la spettacolare mulattiera scavata nella roccia sopra le Gole del Sosto in breve si raggiunge Campo, piccolo villaggio situato all'imbocco della valle omonima. Continuando a seguire la stradina asfaltata che attraversa il paese e poi scala a tornanti i prati e, più in alto, i larici, ci si addentra vieppiù nella valle. All'Alpe di Stabbio Nuovo la strada finisce, e si continua su sentiero. Qui la valle diventa infine meno ripida, ma pedalare è molto difficile, e gli ultimi 3 chilometri di salita sembrano non finire più.

Anche dall'altra parte la discesa, con i suoi stretti tornanti e i passaggi ripidi e sconnessi, è ardua, e solo avendo buone capacità tecniche si può riuscire a scendere in sella per lunghi pezzi. Raggiunto il Lucomagno non c'è che da tornare a Olivone, operazione per la quale in parte ci si può fare aiutare dalla strada vecchia, che è stata chiusa al traffico motorizzato e quindi regala qualche attimo di tranquillità.

 

 

 

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