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Roveredo
(GR) - Monte Laura - Alpe di Gesero - Motto d'Arbino - Piano Dolce - Paudo -
Giubiasco - Roveredo (GR)
La salita al Gesero, non importa se affrontata da Roveredo o da Arbedo,
è una delle più dure del Ticino... 1500 m di dislivello distribuiti su
poco più di 15 chilometri sono un'impresa ardua per tutti. La salita da Roveredo risulta
particolarmente monotona a causa del fitto bosco, ma una volta giunti in
cima e usciti dalla stretta galleria in cui si butta la strada, si incontra
un mondo incantato: le tranquille cascine dell'Alpe di Cadinello, i larici
che si arrampicano verso le nude rocce del Corno di Gesero, la vista che
spazia su mille altre montagne.
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Arbedo - Alpe di Gesero - Passo
San
Jorio - Il Giovo - Bocchetta di Sommafiume - Motto
della Tappa - Cavargna - Val Rezzo - S.
Lucio - Bogno - Tesserete - Rivera - Arbedo
Montagna di confine tra la svizzera Val Colla e l'italiana Val
Cavargna, il Motto della Tappa si tiene
ben lontano da qualsiasi strada carrozzabile. Anche arrivarci in MTB non è
evidente. Io ci provo prendendola alla larga... parto da Arbedo, scalo senza
problemi il Gesero e poi affronto il Passo San Jorio,
che già presenta diversi tratti non ciclabili. Da qui scendo facilmente
verso il Giovo grazie ad una larga mulattiera. Dal rifugio seguo poi il sentiero che sale
verso ovest, addentrandomi nella valle fino alle sorgenti del Torrente
Albano... dopo 5 lunghissimi chilometri percorsi interamente in sella raggiungo
Mutata Sommafiume, dove il sentiero si fa molto più ripido... proseguo in
parte camminando e in parte pedalando per superare gli ultimi 300 m di
dislivello... si passa davanti alla Bocchetta di Sommafiume; ancora
qualche minuto e sono in vetta... Dal Motto della Tappa c'è un bel colpo d'occhio
sui dolci declivi erbosi del sud, e sui più selvaggi picchi rocciosi del
nord... la discesa è verso sud, ma inizialmente il sentiero è molto
accidentato e difficoltoso. Mano a mano che si scende le condizioni
migliorano, e dopo diversi scossoni si sbuca infine sulla strada
asfaltata che conduce a Cavargna.
E poi via di nuovo in salita... un altro
sterrato, che la fatica più che la topografia mi fa sembrare ripidissimo, mi
porta ansimando e mugugnando al San Lucio, l'ultimo passo della giornata...
la chiesetta baciata dal sole del tramonto mi invita a fermarmi, a osservare
i ricami delle ombre, ad ascoltare le canzoni d'amore dei grilli... solo un
attimo, un attimo fuori dal tempo, poi devo combattere contro il crepuscolo
per tornare ad Arbedo...
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