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Brione Verzasca - Vald - Alpe d'Osura
- Corte del Sambuco - Bocchetta di Mügaia - Brüsoo - Negro - Sonogno -
Brione Verzasca
Le montagne della Verzasca sono un monumento... un
immenso maestoso monumento che Dio ha dedicato ai camminatori... Provo a salirci in MTB, ma ben presto mi
ritrovo anch'io a dover camminare... arrivo all'Alpe d'Osura,
qualche metro in sella, poi di nuovo a piedi, dentro e fuori dai boschi,
attraverso torrenti e frane, fino al Corte del Sambuco, l'ultima frontiera
sfruttata dagli alpigiani...
Più in su sono solo dure pietre,
fino alla bocchetta, una breccia tra i sassi...
Mi siedo per riposarmi... tutto tace, niente si muove... ma so che non sono solo... so che da qualche parte, sulle cime più irraggiungibili, uno stambecco mi sta osservando, e forse, più in alto ancora, un'aquila sta dipingendo ampie
volte nel cielo sopra la mia testa...
Resto a lungo seduto... ora non sono più uno straniero di passaggio, ma mi sento parte di questo mondo... di questo, e di tutti gli altri in cui ho camminato, respirato, calpestato l'erba... e sono ricco, immensamente più ricco del più ricco sovrano che abbia mai vissuto su questa terra...
Ma è tempo di tornare a valle. Il versante est della bocchetta è meno ostile, e
superato il primo tratto roccioso riesco a scendere in sella per lunghi
tratti. Sonogno mi sorride da lontano... ma niente è troppo lontano per
me e la mia MTB... e così ci arrivo ancora in tempo per salutare il sole...
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