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Biasca - Acquarossa - Leontica -
Pro Marsgial - Bassa di Nara - Alpe Nara - Molare - Faido - Biasca
La
Valle di Blenio è detta Valle del Sole, perché anche nei giorni più freddi e
bui il sole riesce comunque a riscaldare per qualche ora i paesi che sorgono
su entrambi i versanti. Invece oggi, che di freddo e buio
non dovrebbe avere niente, il sole si è fatto fregare da un temporale
estivo...
Fino a Pro Marsgial salgo sui
tornanti di bella strada asfaltata che tocca numerosi piccoli villaggi. Da
qui continuo su un ripido sterrato, ma la fatica è addolcita dal profumo dei
larici, secolari guardiani di questo mondo ancora incontaminato. Il
temporale mi prende a Cambra, abbastanza vicino al passo da decidere di
andare in avanti. L'ultimo tratto di salita devo però farlo a piedi, lungo
gli impianti sciistici.
Dall'altra parte il sentiero è
molto sconnesso, con grossi ciottoli squadrati che saltano da tutte le
parti, con una predilezione particolari per i miei stinchi. All'Alpe Nara un
vecchio contadino raduna le pecore con l'aiuto di un cane; la vita da pecora
non sarà un granché, ma in questo momento mi viene da invidiarle, io fuori
sperduto per i pascoli illuminati ormai quasi solo dai lampi, loro al caldo
di una piccola stalla e del loro folto mantello.
Mi affretto ad entrare nel bosco.
Qui è ancora più buio, ma il sentiero migliora, e in breve sono a Molare.
L'euforia mi viene però smorzata dalla cartina, che mi segnala che ci sono
ancora 30 chilometri d'asfalto da percorrere sotto la pioggia battente...
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