|
Gordevio - Mergozzo - Alpe
Pizzit - Pizzo d'Orgnana - Alpe Pizzit - Mergozzo - Archeggio - Gordevio
Una
Signora Montagna, il Pizzo d'Orgnana... alta, slanciata, esibisce con
orgoglio i suoi 2218 metri. Nelle innumerevoli pieghe delle sue lunghe
vesti trovano asilo alpi e pascoli, cascine e stalle, aspre pietraie e
dolci boschi di castagno... mondi ormai abbandonati dall'uomo e
velocemente riconquistati dalla natura. Salgo da Gordevio, a passi
lunghi ma lenti, perché il dislivello è elevato... quasi
2000 metri di salita con la bici sulle spalle; mentre salgo con il mio
fardello penso agli
alpigiani che prima di me hanno camminato su e giù per quei sentieri,
carichi come muli, sotto il sole impietoso o fradici di una pioggia
improvvisa... fatiche indicibili sopportate in silenzio, con l'umiltà di
chi non ha altra scelta...
Passo da Ör... poi Mergozzo...
più in alto appare la sagoma dell'unica cascina ancora in piedi dell'Alpe Pizzoni, che si erge fiera contro il cielo...
poi salgo in linea retta, verso il Mött di Pègor, deviando infine
a destra per raggiungere il Pizzo d'Orgnana. Bel panorama sul Lago
Maggiore, ma ancora più magica è la vista sulle inaccessibili montagne
della Verzasca.
La discesa non è molto più pedalabile della salita.
Qua e là ci sono alcuni tratti percorribili in sella, ma non si riesce
comunque mai a procedere tanto più veloci che a piedi. Solo da Mergozzo a Ör la situazione
è un po' migliore.
Da Ör, per evitare i gradini che
scendono a Villa, si può scendere su un sentiero abbastanza pedalabile fino ad Archeggio.
Da Archeggio devo nuovamente procedere a piedi, ma ai 500 m di altezza
mi viene in soccorso la strada forestale, che in pochissimi minuti mi riporta a Gordevio.
|