A due ruote dal cielo

 
Bocchetta di V. Maggia/2635 m

Precedente | Successiva

Foto

Sulla bocchetta di Vallemaggia, di fronte al Basodino

 

I Laghi Boden, dalla parte italiana del passo

 

Sotto al passo, dalla parte svizzera

 

 Il ghiacciaio del Basodino

 

 

 

Itinerario 1 (2 giorni)

Cavergno - Fusio - Passo del Naret - Alpe di Cristallina - Passo San Giacomo - Bocchetta di Vallemaggia - Robiei - San Carlo - Cavergno

 

Uno dei valichi più elevati e discosti della Valle Maggia è l'omonima bocchetta, che dall'alto dei suoi 2635 m unisce la Val Formazza alla regione del Basodino... un mondo di piccole e grandi pietre, che a prima vista sembrano disposte alla rinfusa, franate una sull'altra, ma se osservate con attenzione rivelano intricati mosaici, sculture, delicati arabeschi che si estendono a perdita d'occhio, fino a formare un'opera d'arte colossale: le Alpi...

Salgo dal Passo San Giacomo, e fino ai Laghi Boden riesco a percorrere diversi tratti in sella perché la pendenza è ridotta, anche se il terreno è accidentato. Dai laghi si prosegue a piedi... il dislivello è relativamente contenuto, ma avanzo a stento, saltando di sasso in sasso, con la bici e la tenda sulle spalle, e le nubi che giocano a nascondermi la meta. Da chissà dove sbuca un altro vagabondo, con la casa sulle spalle, e ci facciamo compagnia lungo la salita, fino alla Bocchetta di Vallemaggia.

La discesa verso la Val Bavona sembra la fotocopia della salita, pietre accatastate su pietre... qua e là si apre qualche spiraglio ciclabile, ma è più la strada percorsa a piedi... ai 2200 m incontro finalmente un tratto pianeggiante, un po' più ciclabile, che si spinge ad affacciarsi sul Lago di Robiei... ancora una discesa ripida e sconnessa, e infine raggiungo Robiei.

Mentre il sole finisce pian piano di tracciare il suo arco nel cielo, mi butto verso la Capanna Basodino... supero un primo gradino della valle procedendo ancora in parte a piedi, poi incontro un tratto scorrevole e scendo più tranquillamente verso Campo... qui la valle presenta un altro gradino, e la discesa si fa di nuovo più complicata, fino a raggiungere lo sterrato che mi riporta a San Carlo. Mi resta ancora tutta la Val Bavona da percorrere, in questa discesa infinita, ma è un modo molto piacevole di dissipare le ultime stille di energia potenziale...

 

 

 

Precedente | Successiva

 

 

web statistics by:

©Alfio Cerini 2003-2006. Tutti i diritti riservati. Ultimo aggiornamento 30.05.2006

[ Home ] [ introduzione ] [ itinerari ] [ suggerimenti ] [ gare ] [ manuali ] [ meteo ]

[ news ] [ links ] [ desktop ] [ panorami ] [ natura ] [ cerca ]

[ autore ] [ e-mail ] [ guestbook ]

english

 

 

 

La mountain bike (MTB) è uno sport pericoloso. Indossate sempre il casco e portate sempre l'equipaggiamento adeguato (scarponi da montagna, vestiti caldi, viveri e bevande a sufficienza, cartina e bussola). Guidate con prudenza e procedete a piedi nei punti difficili. Se non siete in grado di superare un passaggio difficile, tornate indietro. Gli itinerari descritti in questo sito si svolgono in parte lungo sentieri impervi, pericolosi  e/o non segnalati. L'autore di questo sito non si assume nessuna responsabilità per i percorsi proposti e non garantisce la praticabilità degli itinerari.  Tutte le attività proposte in questo sito sono effettuabili solo a proprio rischio e pericolo.