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Cavergno - Fusio - Passo del Naret - Alpe di Cristallina -
Passo San
Giacomo - Bocchetta di Vallemaggia - Robiei - San Carlo - Cavergno
Uno
dei valichi più elevati e discosti della Valle Maggia è l'omonima
bocchetta, che dall'alto dei suoi 2635 m unisce la Val Formazza alla
regione del Basodino... un mondo di piccole e grandi pietre, che a prima
vista sembrano disposte alla rinfusa, franate una sull'altra, ma se
osservate con attenzione rivelano intricati mosaici, sculture, delicati
arabeschi che si estendono a perdita d'occhio, fino a formare un'opera
d'arte colossale: le Alpi... Salgo dal Passo San Giacomo, e fino
ai Laghi Boden riesco a percorrere diversi tratti in sella perché la
pendenza è ridotta, anche se il terreno è accidentato. Dai laghi si prosegue
a piedi... il dislivello è relativamente contenuto, ma avanzo a stento,
saltando di sasso in sasso, con la bici e la tenda sulle spalle, e le nubi
che giocano a nascondermi la meta. Da chissà dove sbuca un altro vagabondo,
con la casa sulle spalle, e ci facciamo compagnia lungo la salita, fino alla
Bocchetta di Vallemaggia.
La discesa verso la Val Bavona
sembra la fotocopia della salita, pietre accatastate su pietre... qua e
là si apre qualche spiraglio ciclabile, ma è più la strada percorsa a
piedi... ai 2200 m incontro finalmente un tratto pianeggiante, un po' più
ciclabile, che si spinge ad affacciarsi sul Lago di Robiei... ancora una
discesa ripida e sconnessa, e infine raggiungo Robiei.
Mentre il sole finisce pian piano
di tracciare il suo arco nel cielo, mi butto verso la Capanna Basodino...
supero un primo gradino della valle procedendo ancora in parte a piedi,
poi incontro un tratto scorrevole e scendo più tranquillamente verso
Campo... qui la valle presenta un altro gradino, e la discesa si fa di
nuovo più complicata, fino a raggiungere lo sterrato che mi riporta a San
Carlo. Mi resta ancora tutta la Val Bavona da percorrere, in questa
discesa infinita, ma è un modo molto piacevole di dissipare le ultime
stille di energia potenziale...
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