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Gerra Piano - Monti di Ditto -
Monti della Gana - Alpe di Sassello - Capanna Borgna - Pizzo di Vogorno -
Alpe Bardughč - Vogorno - Gerra Piano
Niente di pedalabile quassł, ma
lo sapevo gią ben prima di partire... semplicemente, il Pizzo di Vogorno
mi ha chiamato, e io sono salito a fargli visita. Fino ai Monti della Gana
mi accompagna l'asfalto, poi solo sentieri per alpigiani e sentieri per
capre. A 1912 m incontro la Capanna Borgna, ultimo baluardo della
civiltą, poi pił niente... a 2000 metri una sterminata distesa erbosa tempestata da un'infinitą di macigni piccoli e grandi, disposti ora alla rinfusa, ora pił ordinatamente, seguendo misteriosi schemi geometrici, il risultato di chissą quale
sconvolgimento geologico avvenuto chissą quanti milioni di anni fa... ci si muove a rilento, tra i macigni che intralciano il cammino e distorcono le distanze, e il lontano sembra vicino, e il vicino lontano, e potrei essere sulle alture del Tibet o in un deserto in
Perł... ma non importa dove
sono, importa che io sono!
Il ripido canalino mi sveglia
dall'incantesimo... uno scalino roccioso da superare aggrappato alle rocce
e aggrappato alla bici, con il segno del sentiero che punta dritto verso
il cielo...
Dall'altra parte provo timidamente
a scendere qualche metro in sella, ma si riesce a far poco... fino alle
cascine di Bardughč, dove il sentiero, costruito per tirare su le vacche
fino a quel lembo di terra buona, diventa improvvisamente ciclabile... la
discesa fino a Vogorno č pura adrenalina...
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Un giro di 360° sul Pizzo di Vogorno, per passare dalle
tranquille acque del Lago Maggiore alle
vertiginose creste della Valle Verzasca. A sinistra la disabitata Val
Carecchio dalle pareti verticali; a destra una serie di montagne pił basse,
tra cui il Sassello e il Sassariente,
che scendono fino al lago artificiale di Vogorno e al Lago Maggiore.
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