| Il ciclo-escursionismo è un nuovo modo di
viaggiare: andare alla scoperta di montagne, valli discoste e alpeggi
abbandonati con un mezzo, la mountain bike, che permette di percorrere
distanze giornaliere elevate e di superare velocemente i tratti di
collegamento, che per gli escursionisti rappresentano a volte un ostacolo
organizzativo insuperabile. In un solo giorno si possono quindi
attraversare numerose valli collegate tra loro da passi e bocchette
escursionistiche, oppure effettuare lunghe traversate in cresta scendendo
solo al momento del tramonto, oppure ancora vagare senza una meta precisa,
seguendo vecchie mulattiere militari e i sentieri costruiti dai nostri
antenati nella loro continua transumanza alla ricerca di foraggio per le
bestie.
Questa disciplina è il punto d'incontro ideale tra le tre principali
correnti della MTB: il cross country, il downhill e il freeride. I bikers
che la praticano devono essere in grado di padroneggiare tutte le tecniche.
Per superare i percorsi più lunghi e impegnativi bisogna infatti
possedere non solo la forza e la resistenza del cross countrista, ma anche
il coraggio del discesista e l'abilità del freerider.
Ma il requisito in assoluto più importante è che bisogna
essere dei buoni escursionisti: saper camminare con la bicicletta in
spalla per lunghi tratti, ritrovare un sentiero invaso dalla vegetazione e
cancellato dal tempo, superare con sicurezza i passaggi più impervi. Sono
doti che necessitano di molta motivazione e perseveranza per
essere apprese. Il premio saranno i luoghi magici che scoprirete, lo
sguardo incuriosito che i camosci vi rivolgeranno dai loro avamposti
rocciosi, il mondo delle montagne che diventerà
il vostro mondo.
Allora vi accorgerete che il ciclo-escursionismo è molto di più che
un modo di viaggiare: è anche e soprattutto un modo di vivere. |
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