| La regione del Lago Maggiore è caratterizzata
da un'incredibile varietà di ambienti e di paesaggi. Lungo il centinaio
di chilometri che conducono dalle nevi del San Gottardo alle prime città
della pianura Padana, maestosi panorami alpini si alternano a colline
dolci e mediterranee, e invalicabili pareti rocciose si frappongono a
fertili pianure e valli fiorite.
Questa ricchezza di ambienti così dissimili tra di loro fa da scenario
ad un'altrettanto variegata presenza di forme di vita. Le rive del lago, i
boschi e le valli sono popolate dai piccoli mammiferi che si sono abituati
alla presenza dell'uomo. Le zone umide sono il feudo di rane e salamandre,
mentre i serpenti, i ramarri e le lucertole prediligono i luoghi più
secchi e soleggiati. Oltre il limite della vegetazione arborea e nelle
zone più impervie e inospitali i camosci e gli stambecchi, straordinari
arrampicatori, sono invece i padroni incontrastati della natura.
Ma la dissennata mano dell'uomo sta sconvolgendo l'equilibrio che si è
stabilito nel corso dei millenni. Tentacoli di cemento e infidi serpenti
d'asfalto attentano sempre più spesso all'integrità della natura, la cui
forza selvaggia non basta ormai più a proteggerla. Oggi gli ultimi
intrepidi larici aggrappati alle creste più alte ancora irridono le palme
che crescono inebetite lungo le vie delle piccole città costiere, e dal
fondo delle loro tombe arboree le rovine di una civiltà ormai scomparsa
raccontano ancora le loro leggende a chi sa ascoltarle, ma le loro voci si
fanno ogni stagione più flebili, e i loro lamenti più rochi.
È perciò di vitale importanza che i giovani riscoprano questo mondo,
imparino ad amarlo, e si impegnino attivamente per la sua salvaguardia. Se
utilizzata con rispetto e coscienza, la mountain bike è sicuramente il
veicolo (anche in senso metaforico) ideale di questa riscoperta, che
extremeMTB si propone quindi di incoraggiare e sostenere. |
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